Conto Corrente

Il Conto corrente ha la caratteristica di assolvere una funzione di tipo monetario agevolando e regolando gli scambi con la totale esclusione della moneta cartacea e il deposito diretto nel conto corrente della persona o agenzia alla quale si sta indirizzando il pagamento.

Come è nato il conto corrente?

Immaginiamo un mondo senza banche in cui lo stipendio a fine mese viene consegnato a mano e in contanti e i risparmi si conservano dentro il materasso; quest’assurdità sembra fantascienza ma sino a qualche decennio fa, i nostri nonni e bisnonni mettevano così da parte i pochi soldi che riuscivano a raccimolare. Questo perché il denaro circolante era limitato e difficilmente una famiglia riusciva ad avere grossi tesori.
Il primo conto corrente è un invenzione recente, risale al 1900, momento in cui l’industria cominciava a produrre grossi capitali e le somme di denaro in circolazione aumentarono drasticamente, così, quando le banche si trovarono in difficoltà a disporre di denaro contante, il consigliere svizzero Carl Koechlin propose assieme ad altri firmatari un’alternativa finanziaria che portò alla nascita del conto corrente e delle girate. Fu così nel 1906 che, dopo l’apertura di numerosi uffici postali adibiti al traffico della moneta svizzera, Koechlin aprì il primo vero conto corrente della storia.

Che cos’è il conto corrente?

Il conto corrente bancario è un servizio che aiuta il cittadino a gestire il proprio denaro sia nell’atto degli accrediti che in quello dei pagamenti oltre a favorire l’accumulo di risparmi. Il conto corrente è citato anche nel codice civile che lo definisce come un contratto tra le parti e in sostanza lo definisce una via in cui circolano le entrate e le uscite di denaro intestato a una persona fisica o a un’azienda.

Perché è utile avere un conto corrente?

Oggi le somme di un conto corrente possono essere totalmente amministrate evitando l’uso del denaro contante attraverso strumenti elettronici come bancomat e carte di credito, bonifici, assegni, vaglia.. L’uso del conto corrente è ormai considerato indispensabile e obbligatorio per l’accredito dello stipendio, della pensione, ed è largamente indicato per la gestione di rendite di qualsiasi tipo; stesso discorso vale per i pagamenti quali bollette, rate di ogni tipo, affitti. Oggi tutte queste operazioni possono essere effettuate in modo automatico direttamente sul conto. Diciamo quindi addio alle interminabili code negli uffici postali per la riscossione della pensione e grazie al bancomat non è più necessario perdere mattinate intere per riscuoterla. Pensiamo anche a un altro esempio: un padrone di casa dà in affitto un’ appartamento a una giovane coppia; sino a qualche anno fa era consuetudine incontrarsi una volta al mese per il pagamento del suddetto affitto, oggi è invece norma comune, anche per somme ridotte, inviare un bonifico.

Quanti tipi di conto corrente esistono?

Ovviamente le banche non si limitano a offrire una sola tipologia di conto corrente, anzi, in realtà ce ne sono molteplici. Le differenze sostanziali dipendono dal tipo di proposta offerta, da come si vuole utilizzare il proprio conto e dai servizi accessori che a esso vengono legati, pensiamo ai bancomat, carte di credito ecc.. Una volta preso nota delle esigenze del cliente la banca sceglierà, assieme a lui, in catalogo l’offerta più adatta. Anche il tipo di utilizzo (personale o professionale) fà la differenza nella scelta del conto corrente. Un altra cosa importante sono, a questo punto, i costi di gestione del conto corrente, questi possono essere fissi, variabili o, in diversi casi, dipendono dalle singole operazioni.

Cos’è il tasso di interessi?

Esiste il tasso di interessi, che al momento, è abbastanza esiguo, se non assente, per questo tipo di conto.

Tasso di interessi e conto di deposito

Altro discorso, per esempio, viene fatto per il tasso di interessi dei conti di deposito, che possono essere appunto depositati con un vincolo di tempo. Questi hanno tassi che possono arrivare oltre al 4%, ciò significa che su un conto di deposito di 1000,00 euro allo scadere dei 12 mesi sul conto saranno presenti 40 euro in più. La somma sembra esigua ma con grosse somme può fare la differenza.

Che cos’è l’estratto conto?

È possibile richiedere l’estratto del proprio conto corrente in qualsiasi momento o presso la propria banca o online, si potranno vedere nel dettaglio tutti i crediti, i pagamenti ricevuti, i versamenti, incassi e spese in un dato lasso di tempo. L’estratto conto altro non è che la somma dei soldi di cui si dispone.

Cosa succede se si riscontra un errore nell’estratto conto?

Si consiglia a tutti i titolari di conto corrente di non trascurare l’estratto conto perchè, per un errore informatico o umano, potrebbero esserci delle impèrecisioni. Nel caso in cui il cliente di una data banca riscontri un errore all’interno dell’estratto conto, per ottenere la correzione deve scrivere un reclamo entro sessanta giorni dall’avvenuto ricevimento, in questo modo saranno garantite le opportune verifiche del caso e dove presenti la correzione degli errori.

Quali sono le caratteristiche principali di un conto corrente?

Quando si vuole identificare un conto corrente sono necessarie due importanti informazioni:
il nome della banca
il numero di conto corrente
Per semplificare il riconoscimentio di un conto corrente sono stati introdotti dei codici identificativi che, un po’ come il codice fiscale, contengono al loro interno delle sigle precise di autenticazione.
L’international bank account number (IBAN) altro non è che il codice internazionale di identificazione del conto corrente indispensabile per i pagamenti inizialmente solo all’estero e dal 2008 anche sui circuiti nazionali, sostituendo ormai quasi definitivamente le coordinate tradizionali:
C/C: numero di conto
ABI: codice della banca in cui è stato fatto il conto corrente
CAB: riferimento all’agenzia a cui fa riferimento il conto
CIN: altro non è che un carattere di controllo del codice.

Quali sono le operazioni più comuni che si possono effettuare tramite conto corrente?

Come già deto in precedenza esistono varie forme di conto corrente sia per le persone fisiche che per le aziende, tuttavia la diversificazione dell’offerta ha via via ampliato il numero di operazioni possibili tramite un conto corrente. Ecco l’elenco delle più comuni:
Uno dei motivi principali per cui si apre un conto corrente solitamente è per l’accredito dello stipendio, della pensione o di borse di studio.
Altro motivo molto diffuso è l’utilizzo di bancomat, carte di credito e, oggi in misura minore, di assegni.
Indispensabile oggi la possibilità di effettuare un bonifico, oggi largamente effettuato online.
Tra le operazioni disponibili con il proprio conto corrente c’è il già citato estratto conto, che documenta il riepilogo delle operazioni effettuate sul conto sia in uscita che in entrata.
La domiciliazione delle utenze è un altro importante servizio offerto ai titolari di conto corrente dalle banche o delle poste, che sveltisce il pagamento del costo delle utenze, quali bollette del telefono,energia elettrica, gas in maniera automatica, direttamente dal conto del cliente.
Ricarica telefonica
Prelievi e versamenti sia tramite bancomat che presso la filiale più vicina
Operazioni di investimento e tarding

Che differenza c’è tra un conto corrente tradizionale e un conto corrente online?

Si è già spiegato nel dettaglio cosa sia il conto corrente, esiste però oggi una differenza tra quello tradizionale e quello online.
Il conto corrente tradizionale prevede lo svolgimento di varie operazioni allo sportello e di solito prevede un canone fisso.
Il conto corrente online riduce notevolmente le operazioni allo sportello, privilegiando quelle online. Così bonifici, ricariche telefoniche, bollette, pagamenti di ogni tipo possono essere effettuati online.

Quanto costa un conto corrente online standard?

Oggi sono disponibili numerose forme di conto corrente online gratuito o con costi ridottissimi di circa 10 euro l’anno. Questi conti sono molto vantaggiosi per studenti, lavoratori part time e pensionati.

Che differenza c’è tra il saldo disponibile e quello contabile?

Per capire questa differenza occorre distinguere tra le operazioni di accredito, che quindi aumentano le somme disponibili sul conto corrente e gli addebiti che al contrario diminuiscono il denaro disponibile. Quindi gli addebiti meno i costi costituiscono il saldo. Non bisogna però confondere il saldo con la disponibilità di fondi sul proprio conto corrente, talvolta infatti questi possono differire e dipendono sostanzialmente dalla diversa valuta applicata sui movimenti.

Come vengono tutelati i depositi bancari?

Tutte le banche italiane devono tassativamente aderire al fondo interbancario di tutela dei depositi, un sistema di garanzia per tutti i titolari di conto corrente italiani che li mette al riparo da eventuali fallimenti delle banche, coprendo tutte le cifre depositate fino a un valore massimo di 100.000,00 euro; se il correntista ha aperto il proprio conto corrente in una filiale italiana di una banca estera, esso è tenuto a sapere che in questo caso la banca deve aderire obbligatoriamente al fondo di riferimento del suo Stato di appartenenza.

Che cos’è l’ ISC?

Bankitalia ha reso obbligatorio per tutte le banche l’utilizzo dell’ISC, un Indicatore Sintetico di Costo, in cui viene reso noto in maniera approssimativa quanto costi all’anno manternere il proprio conto corrente bancario.

L’ uso del conto corrente è ormai indispensabile per inserirsi nel mondo del lavoro, è fondamentale per l’accredito dello stipendio e sveltisce notevolmente tutte le pratiche di gestione del danaro, tramite l’invio di bonifici, accrediti addebiti utenze ecc.. Il conto si sta via via evolvendo e in tanti privilegiano oggi quello online con costi ridottissimi e gestibile in rete, questo ben si presta a una società frenetica e in movimento come la nostra dove il tempo per le file in banca o alle poste è ormai un vecchio ricordo. Poter gestire il proprio denaro con una rendicontazione mensile aiuta il cittadino a gestire meglio le proprie finanze, riducendo, se necessario, le spese, o al contrario aumentarle se si è stati parsimonisi. Certo è che questa società contemporanea non potrebbe esistere senza forme di gestione del danaro comne il conto corrente. La vasta offerta proposta oggi garantisce a colui che si accinge ad aprire il suo primo conto, un ventaglio di possibilità e varietà di offerte che semplificano al massimo la burcrazia abbattendo i costi. Aprire un conto corrente oggi è diventata una cosa di routine, semplice, rapida e indispensabile.

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